Ilacqua: Un codice di gangli geometriali -simbolo in espansione


Da sempre portato ad una concezione sperimentale dell'arte, Armando Ilacqua figura tra i pionieri dell'arte elettronica, utilizzandone i linguaggi quando ancora essi erano un oggetto misterioso anche per l'arte cosiddetta d'avanguardia.

Dalle prime prove Ilacqua è passato non solo a realizzazioni piu' organiche, ma anche accompagnate da una lucida riflessione teorica sulle medesime, enucleandone principi e procedimenti.
Cosi' la sua proposta artistica denominata FILE-ART e' non solo uno svolgimento delle sue piu' recenti ricerche, datate dall'inizio degli anni ottanta, ma una vera e propria summa del suo lavoro che inizio' negli anni sessanta secondo un filone di matrice neocostruttivista.

L'occasione per una piu' congrua riflessione sulla FILE-ART e' stata offerta dalla personale che l'artista ha programmato allo SPAZIO92 di Milano lo scorso dicembre, presentata lucidamente dal critico Carmelo Strano e sostenuta anche da un vivo dibattito. Ilacqua ha sensibilmente compreso le nuove potenzialita' di un linguaggio visivo che si pone al di la' della tradizionale definizione plastica, come anche delle piu' moderne esperienze concettuali.
Abolisce di fatto il limite tra materiale e immateriale e l'espressione artistica diventa sempre piu' virtuale. Nelle sue composizioni le immagini trattate al computer in molteplici "file" strutturano un infinito archivio in cui la memoria come realta' non piu' astratta o immaginaria, ma manipolabile ad libitum. Ed a questa navigazione Ilacqua imprime una calibrata configurazione geometrica che seziona le immagini, svelandone dettagli insoliti o enigmatici.

Fotografia, pittura si contaminano e si conpenetrano. La ricerca di Ilacqua assume i contorni di una libera fusione tra l'elemento interiore della figura e la logica geometrica dell'astrazione.
La realta' classica della pittura con le sue variazioni tonali, luminose, plastiche, non e' annullata ma reinventata in un nuovo linguaggio che e' sintesi di passato e futuro. Alle possibilita' dell'associazione inconscia, tipica del Surrealismo storico, del Dadaismo, Ilacqua sostituisce una memoria sincronica che trasversalmente taglia le epoche storiche, gli spazi geografici, gli ambienti, i ricordi in una ritmata sinergia di percorsi interiori.

Nella sua FILE-ART l'immagine si scompone e si ricompone, la logica del frammento diventa elemento essenziale della sua tensione creativa. Ilacqua intende sollecitare la dimensione percettiva del linguaggio artistico ed in questo si evince la radice optical del suo passato. Ora questa valorizzazione non e' piu' il frutto di una razionale e progressiva fiducia nei linguaggi dell'arte, tipica degli anni sessanta, ma la conseguenza del nuovo clima espressivo, culturale, creato dall'avvento delle tecnologie informatiche. Al suo interno la FILE-ART di Ilacqua si distingue per la coerenza, la fusione di arte e scienza, mediata per l'artista dall'inevitabile confronto con la tecnologia, il superamento della tradizionale concezione plastica della pittura. Ilacqua ha saputo porsi oltre le effimere certezze del modernismo, senza isterilirsi nel recupero della pittura o della classica figurazione naturalistica.

La sua ricerca si sviluppa con limpida determinazione espressiva e psicologica e costante capacita' di innovazione.
Nel suo stile si avverte la forza dell'arte che, libera da sterili condizionamenti, diventa intuizione del futuro.

Teodosio Martucci
2005

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