ARTE DIGITALE : FILE-ART. Perche'?

Lavoro intorno alla manipolazione di immagini fotografiche che fanno parte del mio "FILE". Tali immagini, ridefinite al computer, ridotte in flashes, ricomposte virtualmente nell'opera finale, indicano un tempo creativo volto a formare una composizione da sogno per ritrovarsi in un immaginario collettivo.

Il mio lavoro vuole essere una finestra su cio' che l'arte rappresenta, fuori dagli stereotipi, una valvola di sicurezza, un compendio di stridenti armonie. Uso metodi di comunicazione che ci portano come un dolly un po' giu' e un po'su, ora a destra ora a sinistra: un linguaggio diretto a masse sempre piu' diverse in un mondo dalle eccessive accelerazioni.

Fotoreporter della memoria? Forse!

Propongo il silenzio delle mie immagini digitalizzate a chi, sensibile a tali provocazioni, possa leggerle con quella chiave di lettura che la propria cultura gli offre. Una sosta della mente per una libera riflessione.

Ho voluto definire il mio lavoro "FILE-ART", usando un termine di origine anglo-sassone, perche' spiega opportunamente l'operazione artistica che gia' dagli anni '80 porto avanti.
Infatti, nella prima delle fasi in cui il mio lavoro si sviluppa, utilizzo anche il computer che mi consente di operare sfruttando valori plastici virtuali e milioni di colori.

FILE: "raccoglitore" di frammenti di memorie antiche o recenti, di splendide collezioni di
sentimenti che non hanno confini, affioranti da stralci di immagini che fanno parte della stessa natura umana.

FILE: "raccoglitore" degli innumerevoli progetti, generati dall'umano pensiero, a cui l'artista attinge liberando nuove energie creative.

ARMANDO ILACQUA 1980